|
"Niente è più desiderabile che
essere liberati da un’afflizione,
ma niente è più terribile
che essere privati di una stampella."
-- James Baldwin
Supponi di giocare a Texas Holdem e di essere in prima posizione con una mano marginale come KJo. Cosa devi fare?
Alcuni giocatori che stanno imparando consulterebbero immediatamente le loro tabelle delle mani iniziali, o
letteralmente nella loro memoria, e poi decideremmo che azione intraprendere. Purtroppo, la rigida adesione alle
tabelle artificiali è la radice della rovina di molti che potrebbero altrimenti diventare giocatori di poker
piuttosto buoni. Molti di questi giocatori possono in realtà diventare giocatori vincenti, specialmente nei giochi
rake dove la casa prende la sua percentuale dal piatto piuttosto che in maniera uguale da ogni giocatore, ma io
suggerisco che la maggior parte dei giocatori che si affidano alle tabelle delle mani iniziali siano o destinati a
non essere mai molto bravi a poker, o che finiscano come mediocri.
Il poker forte, solido, vincente ha a che fare con le analisi delle situazioni. Ogni situazione è in qualche punto
tra l’essere leggermente differente e molto differente da altre situazioni -- anche se possiedi le stesse
identiche carte! KJo non è solo KJo, anche se le situazioni appaiono le stesse in superficie.

Supponi di avere due giocatori molto deboli/avventati nei bui, con te che hai KJo che sei il primo a giocare.
Preferibilmente, vorrai giocare con questi due giocatori avventati con questa mano. Allo stesso tempo, supponi di
avere giocatori deboli/tirati dietro di te, che lascerai mani buone come AQo se viene rilanciato. Il gioco
corretto qui sarà spesso rilanciare con KJo, e molto del tempo andare a giocare contro i due giocatori deboli nei
bui. Ora cambiamo, e hai due giocatori avventati/aggressivi nei bui e giocatori solidi/forti dietro di te che ti
controrilanceranno con AQo. Bene, ora il tuo KJo è un mucchio di rifiuti da eliminare.
Perlomeno, dovrebbe essere facile vedere che queste due situazioni sono estremamente diverse una dall’altra.
Qualunque valore abbia KJ nel primo scenario con giocatori deboli dietro di te e nei bui, ha meno valore con
giocatori aggressivi in quelle posizioni. Non è la stessa cosa. Un giocatore solido, sensibile dovrebbe consultare
il suo cervello quando affronta queste circostanze molto diverse -- non delle sciocche carte avulse dalla realtà.
Quello che fai in un gioco di poker dipende dalle condizioni di gioco, i giocatori nel buio, chi ha giocato
finora, chi ha vinto o perso i piatti precedenti, e così via. Una dozzina o più fattori devono andare nel tuo
processo di pensiero sul perché una mano dev’essere giocata, e come deve essere giocata. Un altro esempio è:
Supponi due giocatori super-tirati nei bui e che tu sei dietro il button. L’universo delle mani che devi giocare
per un rilancio qui è semplice: ogni singola combinazione di due carte da AA a 72o. Nessuna tabella della mano
iniziale ti dice questo. L’osservazione delle persone sì.
Quando ero bambino, le mamme nel vicinato avevano discussioni sul modo migliore per insegnare a un bambino di
cinque anni come fare andare in bicicletta. Alcuni sostenevano l’uso delle rotelle. Altri pensavano che “andare e
cadere” fosse il modo migliore. Mentre i bambini con le rotelle partivano alla grande, schizzando in giro con le
loro grandi bici mentre gli altri bambini si schiantavano nelle siepi; presto i bambini che andavano liberamente
superarono i bambini con le rotelle, e di molto.
Le tabelle delle mani iniziali sono rotelle, stampelle. Esse ti impediscono di occuparti veramente di giocare a
poker: il pensiero critico, situazionale, analitico.
Un amatore assoluto può guardare una volta la tabella della mano iniziale e farsi qualche idea sulle mani, ma non ha senso dare
uno sguardo alla tabella in sé. Tutto quello che bisogna fare è che ai novellini bisogna dire le tendenze, come te dovresti
tendere a giocare mani più forti fuori posizione di quanto tu debba giocare in posizione. Le tabelle delle mani iniziali portano
le persone a pensare in maniera totalmente sbagliata in termini di come giocare a poker. Esse ti mandano sulla strada sbagliata.
Ti danno una cattiva stampella. Sono semplicemente lo strumento peggiore possibile da usare per un giocatore che sta imparando.
Le strategie semplicistiche, robotiche possono portare un giocatore a fare decentemente (dal momento che la maggior parte
dei giocatori gioca male) ma i robot non raggiungono i guadagni che ottengono i giocatori intelligenti, e i robot non
rappresentano una minaccia per il giocatore genuinamente forte.
Il poker fondamentalmente non riguarda le carte, ma le persone. La memorizzazione delle tabelle delle mani iniziali è
una ricetta per la mediocrità permanente.
|